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Verso il consolidamento del settore auto per affrontare la disruption tecnologica

Verso il consolidamento del settore auto

Il mondo sta cambiando rapidamente anche nel settore auto. Cicli produttivi rivoluzionati, una nuova generazione di prodotti e servizi, nuove roadmap tecnologiche sono il new normal.

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Verso il consolidamento del settore auto per affrontare la disruption tecnologica

Milano, 12 Gennaio 2018 – I manager del settore auto di tutto il mondo sono d’accordo: i produttori dovranno trovare il giusto equilibrio tra concorrenza e integrazione, se vogliono competere con i digital player che stanno facendo il proprio ingresso nell’industria automobilistica. 

Il 74% dei dirigenti ritiene che, entro il 2030, il numero di veicoli fabbricati in Europa occidentale sarà inferiore al 5%, con una produzione in gran parte dislocata in Asia. La maggioranza degli executive ritiene addirittura che quasi il 50% dei retailer tradizionali chiuderà entro il 2025. I consumatori daranno priorità alla sicurezza dei dati nelle decisioni di acquisto e si aspettano che la sicurezza diventerà parte integrante delle apparecchiature operative standard del veicolo. I veicoli elettrici a celle a combustibile sostituiranno i veicoli elettrici a batteria.

Sono queste le principali evidenze emerse dalla 19esima edizione del Global Automotive Executive Survey di KPMG, un sondaggio condotto su 3.000 intervistati, di cui 900 dirigenti nel settore automobilistico e tecnologico. Circa un terzo delle aziende del campione intervistato ha sede in Europa, mentre il 15% proviene dalla Cina, il 13% da Nord e Sud America, il 28% dall’Asia. Gli intervistati rappresentano aziende di tutte le fasi della automotive value chain e in più del 70% dei casi si tratta di società con fatturato superiore a 1 miliardo di Dollari. Sono stati intervistati anche 2.100 consumatori di tutto il mondo e di tutte le età, con background educativi differenti, che contribuiscono a fornire preziosi spunti, prospettive e opinioni.

 

La forza finanziaria delle più grandi aziende tecnologiche sta minacciando le principali case automobilistiche.

I 50 maggiori produttori di automobili rappresentano solo il 20% della capitalizzazione di mercato delle 15 maggiori società tecnologiche. Le aziende digitali stanno giocando una partita completamente diversa. Per i produttori tradizionali, le partnership sono fondamentali se vogliono competere con i giganti della tecnologia. Nonostante le aziende automobilistiche più grandi possano contare su un vantaggio competitivo, anch’esse hanno dovuto fare i conti con questi trend integrando, ad esempio, i servizi di navigatore o realizzando stazioni di ricarica per auto elettriche.

 

È probabile che il numero di concessionari auto diminuisca drasticamente.

Il 56% dei dirigenti è certo che il numero di concessionari auto diminuirà dal 30 al 50% entro il 2025, e quasi l’80% è convinto che l’unico modo che i rivenditori hanno per sopravvivere sia quello di diventare una fabbrica di servizi o un centro di auto usate.

 

In futuro, la sicurezza dei dati sarà considerata uno standard.

Oltre l’80% dei dirigenti ritiene che l’uso di dati relativi ad automobili e autisti sarà la base del futuro modello di business dell’industria automobilistica. Ciò implica che il termine ‘standard equipment’ debba essere ridefinito: secondo l’85% dei dirigenti e il 75% dei clienti, i dati e la sicurezza informatica in futuro costituiranno un prerequisito fondamentale per l’acquisto di un’auto.

 

I veicoli elettrici a batteria non sono l’unica via da seguire.

Oggi sono prodotti 3.000 modelli diversi in più di 700 stabilimenti, ma solo il 2% di questi sono veicoli elettrici ‘puri’. Anche se si continua a parlare della rivoluzione della e-mobility, le auto elettriche non saranno gli unici veicoli sulla strada: nel prossimo futuro, infatti, continuerà a coesistere una varietà di diversi propulsori. Più di tre quarti degli intervistati affermano che le celle a combustibile saranno la vera svolta per la mobilità elettrica.

 

Per ulteriori approfondimenti, visita il sito www.kpmg.com/GAES2018

 

 

 

 

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