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Mercato M&A in Italia nel primo trimestre 2016

Mercato M&A in Italia nel primo trimestre 2016

Torna la voglia di M&A sul mercato italiano

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• Chiuse circa 160 operazioni per 17,5 miliardi di euro

• Le prime 10 operazioni valgono circa l’85% del mercato complessivo

• Outlook positivo per i prossimi mesi

Milano, 14 aprile 2016 - Torna la voglia di M&A sul mercato italiano. Nei primi tre mesi del 2016, infatti, sono state chiuse 160 operazioni per un valore complessivo di circa 17,5 miliardi di euro (contro le 140 nel primo trimestre 2015 per un importo di 9,8 miliardi di euro). Si tratta del dato più elevato degli ultimi anni. Le prime 10 operazioni per controvalore valgono oltre l’85% del mercato totale. L’operazione più importante del trimestre è stata l’acquisizione della società assicurativa PartnerRE da parte di Exor, la holding controllata dalla famiglia Agnelli, per un controvalore vicino ai 7 miliardi di euro.

Protagonisti di importanti acquisizioni all’estero sono stati anche il gruppo Lavazza ed il gruppo Gavio, che hanno rilevato rispettivamente i marchi e le attività di Carte Noire in Europa ed una partecipazione di controllo (41%) nel gruppo autostradale brasiliano Ecorodovias. Vivace il mercato interno, trainato dalla fusione tra Enel ed Enel Green Power (controvalore pari a circa 3,2 miliardi di euro), dall’aumento di capitale effettuato in Saipem dal Fondo Strategico Italiano e dall’acquisizione di Beta Utensili da parte di Tamburi Investment Partners.

L’outlook per i prossimi mesi, è positivo considerato che saranno formalmente chiuse operazioni per oltre 10 miliardi di euro tra cui la conclusione dei processi di vendita relativi ad Inwit e Grandi Stazioni, l’operazione Italcementi-Heidelberg e nei Financial Services la fusione già annunciata tra Banco Popolare e BPM che da sola vale circa 3 miliardi di euro.

Per Max Fiani Partner KPMG “A fronte di uno scenario macro economico ancora molto volatile soprattutto a causa della debolezza dei mercati emergenti, registriamo un inizio d’anno positivo che ci fa ben sperare per l’intero 2016. Crediamo che quest’anno si possano raggiungere controvalori intorno ai 60 miliardi di euro. Ci aspettiamo che il mercato sia ancora largamente caratterizzato dal cross border sia 'in' che 'out' e dall’accelerazione dei processi di consolidamento e di razionalizzazione nel settore bancario. Le recenti operazioni Lavazza e Campari in Francia e Stevanato in Germania sono di buon auspicio per i processi d’internazionalizzazione delle nostre imprese. Vediamo movimenti di consolidamento interessante nel mid market dove il Private Equity sta facendo un lavoro positivo e dispone di abbondante liquidità da investire.”



 

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