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AEO vs BREXIT

AEO vs BREXIT

Come semplificare il commercio internazionale nell’epoca della Brexit.

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AEO vs BREXIT

Come semplificare il commercio internazionale nell’epoca della Brexit.

La decisione del Regno Unito di lasciare l’Unione Europea è certamente, per l’intero commercio internazionale, uno degli eventi più drammatici degli ultimi 40 anni. Non si tratta, infatti, di una questione circoscritta alla sola dimensione unionale, piuttosto è ragionevole prefigurare che il prossimo distacco possa generare un effetto domino sull’Unione e sulle relazioni con i diversi mercati esteri.

Come è noto, dalla decisione del giugno 2016 di abbandonare l’UE, il mercato unico e l’unione doganale, è stato avviato un tavolo di discussione tra le parti al fine di qualificare la discontinuità in divenire, nella prospettiva di definire un nuovo modello relazionale che, negli auspici del Regno Unito, dovrà essere diverso da ogni altro modello di partnership fino a oggi adottato dall’UE con paesi terzi.

Tuttavia, agli auspici del Regno Unito si contrappongono le posizioni dell’UE, che deve gestire un recesso che non potrà essere a impatto zero per nessuna delle parti. La invocata (e notificata) discontinuità non potrà, infatti, lasciare ragionevolmente invariati i rapporti attuali, che vedono la piena libertà di circolazione di merci, persone, capitali e servizi.

In tale prospettiva, il prossimo distacco determinerà certamente un considerevole aumento di costi per le aziende, non solo in termini di dazi, ma anche in ragione delle maggiori risorse che dovranno necessariamente essere impiegate nella ristrutturazione della supply chain, per i conseguenti adempimenti amministrativi nonché per i prevedibili ritardi dovuti alle operazioni di sdoganamento. 

Tuttavia, la moderna tecnicalità doganale espressa, da ultimo, dal Codice Doganale Unionale potrebbe effettivamente concedere alle parti gli strumenti necessari per coniugare l’esigenza di esercitare un controllo fiscale e di tutela del territorio di competenza con la volontà di non ricostruire un muro su uno dei confini più delicati della vecchia Europa. Tutto questo senza discostarsi dalle regole di relazione e controllo del GATT/WTO.

Se l’obiettivo, infatti, è quello di continuare a gestire la movimentazione delle merci in continuità con il passato, senza elevare barriere fisiche e controlli nei due territori appartenenti a due distinte aree di sovranità, il rapporto doganale potrebbe essere certamente più agevolato per i ‘trusted traders’, soggetti affidabili per definizione e per i quali non sarà necessario alcun controllo materiale, lasciando la rilevazione dell’import/export a sistemi IT di supporto.

Una possibile soluzione per limitare l’impatto di questi ultimi costi non tariffari sul bilancio delle imprese è rappresentata, dunque, dall’assunzione della qualifica di Operatore Economico Autorizzato (AEO).

Cos’è l’AEO?

L’autorizzazione AEO rappresenta una ‘certificazione di affidabilità’, rilasciata dall’Autorità doganale degli Stati membri dell’Unione Europea. L’autorizzazione AEO, riferita alla sicurezza della supply chain internazionale di ciascuna azienda, qualificherà tale soggetto come affidabile, sia in relazione ai partner commerciali (fornitori e clienti) nazionali e internazionali, sia dinanzi alle stesse Autorità doganali unionali.

Ne consegue che un AEO avrà un significativo vantaggio derivante dai minori costi dovuti all’ottimizzazione della supply chain, all’abbattimento dei controlli doganali e all’istituzione di un ‘corridoio’ preferenziale per la movimentazione delle proprie merci, e potrà affrontare in maniera ottimale ogni eventuale ostacolo posto dall’introduzione delle nuove barriere non tariffarie. 

Principali benefici (operativi e finanziari) derivanti dall’autorizzazione AEO

  • La sicurezza della supply chain rappresenta un profilo di corporate governance: i soggetti certificati AEO saranno riconosciuti come partner commerciali affidabili e sicuri;
  • Le spedizioni AEO subiranno minori controlli doganali alle frontiere;
  • Le spedizioni AEO selezionate per l’ispezione doganale avranno priorità su quelle non-AEO: sono, invece, previste maggiori ispezioni fisiche per le spedizioni non-AEO;
  • La certificazione AEO determinerà un incremento di competitività negli scambi commerciali internazionali;
  • Pubblicazione del database europeo dei profili di rischio, con l’elenco delle società certificate AEO;
  • Gli operatori certificati AEO potranno presentare le comunicazioni elettroniche preliminari di entrata/uscita delle merci in via semplificata;
  • Minori rischi di ritardi nelle consegne;
  • Accesso esclusivo ad alcune semplificazioni doganali e abbattimento delle garanzie previste per l’utilizzo dei regimi;
  • Riconoscimento dello status AEO da parte delle Autorità doganali dei paesi terzi, con conseguenti agevolazioni ottenute nei mercati di provenienza/destinazione delle merci (es. C-TPAT negli USA). 

Quali sono i criteri per ottenere lo status di AEO?

  • Comprovata osservanza della normativa doganale e fiscale e assenza di reati gravi connessi all’attività economica del richiedente;
  • Dimostrazione di un alto livello di controllo sulle operazioni e sul flusso delle merci, mediante un sistema contabile che consenta adeguati controlli doganali;
  • Comprovata solvibilità finanziaria;
  • Rispetto di standard pratici di competenza o di qualifiche professionali direttamente connesse all’attività svolta;
  • Esistenza di adeguati standard di sicurezza idonei a garantire la sicurezza della catena di approvvigionamento internazionale (autorizzazione AEO). 

Come può supportarvi KPMG?

Il nostro team Trade & Customs, che può vantare di una pluriennale esperienza, accompagna le aziende durante l’intero percorso che porta alla richiesta dell’autorizzazione e al successivo mantenimento.

Il nostro approccio, in particolare, consiste:

  • in una gap analysis preliminare, volta a identificare la presenza dei requisiti minimi previsti dalla normativa AEO e all’identificazione delle misure di rientro necessarie ai fini dell’ottenimento dell’autorizzazione AEO;
  • nell’assistenza nell’implementazione delle misure di rientro, nella preparazione della domanda e nella sua presentazione all’Ufficio competente;
  • in un successivo supporto per ogni eventuale azione concernente il mantenimento dell’autorizzazione AEO.

 

Il nostro supporto alle aziende è sempre personalizzato e flessibile, così da andare incontro a ogni specifica esigenza e consentire a ogni impresa di adeguarsi alla normativa AEO in termini di assoluta efficienza, avendo sempre riguardo all’ottimizzazione costi/benefici.

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