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Crediti non-performing: le vendite superano i 100 miliardi di Euro.

Le vendite superano i 100 miliardi di Euro.

Lo scorso anno le vendite di portafogli di crediti ceduti da parte delle banche europee hanno raggiunto il record di 104 miliardi di Euro.

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Altri contenuti

• I deal realizzati in Regno Unito rappresentano il 37% de totale delle transazioni completate nel 2015

• Gli altri paesi ‘caldi’ sono stati l'Irlanda, la Spagna e l'Italia

• La pipeline del 2016 è altrettanto interessante: 44 miliardi di Euro di operazioni in corso

• L’emissione di titoli garantiti da attività (ABS) raggiunge il picco post-crisi grazie agli acquirenti che finanziano con questi strumenti le acquisizioni

• I player ‘non bancari’ si affermano ancora una volta in questo settore e sostituiscono le banche tradizionali

Milano 24 febbraio 2016 - Lo scorso anno le vendite di portafogli di crediti ceduti da parte delle banche europee hanno raggiunto il record di 104 miliardi di Euro. Il Regno Unito rappresenta oltre un terzo del totale. Sono queste le principali evidenze registrate dall’analisi KPMG.

Nell’ultima release dell’analisi annuale di KPMG sul mercato europeo del debito emerge anche che l'interesse degli investitori all'acquisto di portafogli di crediti in Europa rimane alto, con una pipeline che per quest’anno ha raggiunto, finora, i 44 miliardi di Euro in termini di controvalore delle operazioni. Gli esperti KPMG si aspettano che questo ritmo possa permane fino al 2017 finché le ‘bad bank’ continueranno cedere i propri portafoglio prestiti, in particolare nel Regno Unito e in Irlanda.

Il deal più grande del 2015 è stato la cessione da parte della britannica Asset Resolution del portafoglio crediti ‘Project Granite’ di 18 miliardi di Euro a Cerberus Capital Management. La cessione di questi crediti rappresenta circa la metà delle transazioni britanniche (39 miliardi di Euro).

L’Irlanda ha registrato un altro anno eccezionale da questo punto di vista, con un fatturato di 25 miliardi di Euro. L'Asset Management Agency nazionale (NAMA), la bad bank irlandese, è risultata tra i venditori più attivi ed è a buon punto nel processo di cessione di crediti non-performing che dovrà completarsi prima della fine del suo mandato nel 2020. Tuttavia, la forte concorrenza tra i compratori di portafogli di crediti in questi due paesi sta portando l'interesse degli investitori anche verso altri mercati, in particolare le economie che stanno sperimentando una fase di recupero come la Spagna (15,8 miliardi di Euro di cessioni completate) e l'Italia (13.3 miliardi di Euro di deal chiusi) dal momento che acquirenti e investitori sembrano essere sempre più interessati al patrimonio immobiliare dei due paesi.

Il progresso in questo ambito è stato meno marcato tra i paesi dell'Europa centrale e orientale, anche se stanno evolvendo come mercati del debito con 40 transazioni complessive nel 2015. Il governo greco e le banche greche stanno lavorando attivamente per rilanciare il proprio settore bancario. KPMG si aspetta che questi sforzi contribuiscano al lancio del mercato del debito in Europa meridionale, dove le banche greche sono presenti.

A causa della necessità di rifinanziamento di gran parte delle imprese greche e delle recenti modifiche di legge che semplificano i processi di liquidazione, il rapporto prevede che le banche greche cercheranno di appoggiarsi a services stranieri per stabilizzare i bilanci delle aziende in difficoltà. Grazie all’interesse degli investitori e alla necessità di stabilizzazione, le banche greche potrebbero mettere in vendita portafogli selezionati di crediti non-performing nel secondo semestre 2016.

Nel frattempo, il mercato europeo di titoli garantiti da attività (ABS) ha toccato il piccopost-crisi, grazie al re-gearing dei portafogli ipotecari venduti in Regno Unito da Ukar e GE Capital, insieme a una crescente attività da parte delle altre banche.

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